Un giornale da caccia

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Fabio Lo Verso

Il Quaderno è realtà! Grazie a te, che hai accolto questo progetto editoriale dall’indomani del suo lancio, è nata una nuova testata giornalistica. Volevamo fare un giornale per capire a cosa aspirano gli italiani in Svizzera e come evolve la Svizzera con gli italiani. Eccolo dunque, con la motivazione di farne una pubblicazione di riferimento per chi abbia voglia di alzare lo sguardo e sfondare quel sipario che troppo in fretta cala sui fatti che ci riguardano.

Oltre a questo ruolo principale ce ne prefissiamo un altro, far risalire fino ai nostri lettori le questioni complesse dall’Italia e analizzarle, con chiarezza e onestà, senza pregiudizi o posizionamenti prestabiliti. «Gradirei un giornale serio, libero e non partigiano», ci scrive un abbonato con il quale ci sentiamo in perfetta sintonia. Circa un anno fa, pubblicando il numero zero del Quaderno, abbiamo saldato su questo medesimo spazio, in prima pagina, i termini essenziali dell’impegno preso con i nostri lettori. Un «contratto morale» che ha fatto scattare adesioni e aspettative (leggi qui).

Oggi con questa prima edizione è il momento di dirvi anche cosa non faremo. A partire da quelle interpretazioni speculative che, se fossimo in banca, sarebbero chiamate notizie future, rinviate a un domani che non ci sarà, con inequivocabile perdita di senso. Non avremmo ad esempio scommesso, come alcuni giornali italiani, che mai e poi mai Salvini e Di Maio traghetterebbero Berlusconi e il berlusconismo nei nuovi giochi di potere. Predizione smentita il giorno dopo dai fatti.

Pure il Quaderno resterà immune alla frasistica apocalittica o da fantascienza. «È nato il Frankestein grillo-leghista», sbottava un editorialista di Repubblica definendo così il trapianto di una berlusconiana doc alla presidenza del Senato. Scriveremo invece di fatti e parole date e consolidate, con toni possibilmente più consoni alla realtà.

Daremo adeguato spazio a studi, analisi e statistiche, con l’ausilio di genuini «produttori di conoscenza e sapere», ovvero professori universitari, insegnanti, analisti, saggisti e scrittori. Staremo insomma attenti a non scivolare in quel registro pseudo-giornalistico che ormai da anni in Italia ha derubricato i fatti in opinioni.

È un giornale che andrà a caccia di senso e di consapevolezze, di significati condivisibili, che non creino trincee ma ponti. E lo faremo, per cominciare, con otto pagine in formato broadsheet, che diventeranno dodici, sedici oppure venti se il pubblico continuerà a darci una mano per far crescere questo progetto.

Il Quaderno si avvale di professionisti del giornalismo, e della fotografia, che praticano da diverso tempo il loro mestiere con etica, rigore e impegno. Il giornale nasce come una costola editoriale de La Cité, testata in lingua francese che, da otto anni, ha dimostrato di saper mantenere le promesse di qualità e di professionalismo.

Il Quaderno sarà anch’esso all’altezza? C’è un solo modo per saperlo: abbonarsi e far abbonare amici, colleghi e, per primi, beninteso, i parenti...