Brevi cenni di testamento olografo

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Andrea Pappalardo

Il testamento è un atto di volontà unilaterale con il quale un soggetto dispone dei suoi beni per l’epoca successiva alla sua morte e che consente perfino di attribuire beni per uno specifico scopo (con l’obbligazione per chi riceve il lascito, appunto, di perseguirlo).

Inoltre, con il testamento, è possibile effettuare una ricognizione di quanto già donato in vita ai propri coniugi più stretti (i c.d. legittimari che, per legge, hanno sempre diritto ad una quota di eredità), così da evitare il sorgere di liti o questioni tra gli stessi.

Molto spesso si ritiene che “per fare testamento” sia per forza di cose necessario rivolgersi ad un notaio, senza considerare che un testamento ugualmente valido è quello che viene chiamato olografo.

Si tratta, in particolare, di un documento che deve essere vergato interamente dalla mano del testatore e munito di data e firma; può essere stilato in completa autonomia o con l’ausilio di un professionista e custodito presso lo studio di quest’ultimo (il quale, aperta la successione, avrà l’obbligo di informare gli eredi e/o legatari della esistenza del testamento olografo).

Infine, con il testamento, è possibile anche nominare un esecutore testamentario, che dovrà sorvegliare, affinché le disposizioni del testatore vengano eseguite ed osservate.